martedì 18 marzo 2008

0.1




Ok...già mi impriscia sto blog.


_CoNtInUeD_

Tornava da casa. A piedi. Stava di nuovo piangendo.
Di cosa si era illusa??? quei tre non volevano di certo esserle amici. Entrambi erano scomparsi dopo le lezioni. e lei non se l' era sentita di tornare in pullman. Non sapeva bene il perchè ma forse aveva paura. Che cosa le potevano fare quei tre non lo sapeva. Ma infondo, erano le prime persone con cui parlava da chissà quanto tempo. Certo, lei parlava con i genitori, con i suoi tre adorati pupazzi, skelanimals e gloomy bear [tutte le versioni di gloomy bear xD] ma quelli erano ragazzi. tutt'altra storia!
era così confusa...aveva bisogno di capire.
Dopo una mezz ora di cammino-pianto, Fra si ritrova in camera sua a
piangere d i s p e r a t a m e n t e.
Si sentiva tanto stupida...eppure doveva piangere sennò avrebbe iniziato a gridare come una pazza. - certo che sono una cretina!! stupida!!!!!!!-
scusate ma nn so + continuarlaaaa T.T
non ci riesco proprio!!!! scusa Fra.... xD [ossì sn pazza ]

lunedì 17 marzo 2008

0.0





Ed eccomi qui...a scrivere le mie cazzate ke a nessuno interessano, per il puro piacere di scrivere...scrivere e ancora ancora scrivere!


Si lo so sono proprio una bambina...^^ ma non mi interessa affatto.


Sono qui... per scrivere non per sentire i tuoi giudizi poco simpatici sulla mia intelligenza.












...Una ragazza, capelli neri lunghissimi, cotonati sopra e sotto lisci, piastrati, tinti a strisce bionde e nere sulle punte, occhi azzurri intensi, sempre lucidi, bassa per la sua età, magrissima, è ferma alla stazione dell'autobus. Sono le 6.00 di mattina. Si chiede ancora perchè è lì. A cosa serve sforzarsi così tanto di studiare e andare bene per far felice il resto del mondo, ma non lei...a cosa serve studiare se lo studio non l' aiuterà in nessun modo a vivere al meglio la sua vita. A cosa serve??? Niente. La scuola l' aspetta, pronta ad umiliarla di nuovo, a farla sentire minuscola e insignificante di fronte a un mondo troppo bello, troppo oscuro, troppo complicato per una povera stupida come lei. . E la mezz'ora persa a truccarsi vola via con un pianto fin troppo eccessivo.
Un donna passa e la guarda con disprezzo e una punta di pena.
La signora indignata inizia a velocizzare il passo, quasi correndo.
Quella ragazza. Diversa dal comune, ma allo stesso tempo simile ad altre mille ragazze, si chiama Francesca, Ma ormai il suo nome è Fra. Ha 14 anni e una vita inesistente.
Arriva l' autobus. Sforzandosi di passare per indifferente agli occhi scrutatori e giudicatori dei ragazzi e delle ragazze seduti nell'autobus, prende il posto più lontano da quella che secondo lei è una delle peggiori razze umane....-schifosi truzzi senza rispetto-
Indossa le cuffie del suo mp3 e spara la musica più forte che ha, quella che le ispira rabbia e odio, non quella che la fa piangere senza nemmeno accorgersene. Appoggia la testa al finestrino e si lascia trasportare dai pensieri....e quando i pensieri si rattristano si concentra velocemente sulle parole della canzone o sul ritmo, trattiene le lacrime...poi ricomincia a pensare....
è la penultima fermata, poi si arriva alla maledetta scuola. Un gruppo piuttosto numeroso di ragazzi sale, creando un fortissimo brusio...soliti pettegolezzi. Non erano mai saliti prima. Ragazze dello stesso stile di Francesca si mettono nei posti avanti e dietro di lei. Con accanto i loro rispettivi ragazzi. Uno del gruppo appena salito, carino....un ciuffo nero ben piastrato gli nasconde il viso...un occhio però si nota bene...è azzurro proprio come quello della Fra, bellissimo. Le sue labbra sono un pò pronunciate....-estremamente sexy il ragazzo....- le sue guancie un pò arrossate. Apre lentamente la bocca con un ispirazione, come chi vuole dire qualcosa, ma non sa cosa, non ha il coraggio....<> la sua voce e calda, avvolgente e bellissima.
Ed eccole avvampare, le guancie della Fra, più rosse che mai.
<...Ciao...> abbozza un sorriso, che si trasforma in una diretta dimostrazione di timidezza.
Un sorriso dolce compare sulle guance di lui.
<...mmh...di...di .... mmmh.... di che classe sei?> ...Non ci metteva poco per pensare a una domanda...
<>
abbozza un sorriso allegro <> una forma di eccitazione ha completamente devastato la sua voce facendola diventare allegra e il sorriso abbozzato di prima ora è un sorriso a 32 denti sul suo viso angelico.
Iniziano a parlare della scuola e lei gli spiega che cerca di rendersi il più invisibile possibile perchè non sopporta gli sguardi degli altri.
Continuano a parlare per quel piccolo tratto di strada. Arrivano a scuola e lui si allontana. alle costole della ragazza si avvicinano le due ragazze che nell'autobus si erano messe avanti e dietro di lei. Le domandano di tutto, come se fossero strette amiche che si raccontano tutti i particolari.
E lei, diversamente dal suo solito, risponde alle domande con eccessiva felicità, abbracciandole, emanando gridolini senza senso. Le ragazze si dividono sulla porta della 1°H .Fra entra loro se ne vanno nella 1° G. Dandosi appuntamento come se si conoscessero da anni. Fra fa un bel respiro, chide gli occhi per un secondo e fa scomparire il suo sorriso, trasformandolo in una faccia piuttosto seria e annoiata. Entra. I ragazzi come sempre la ignorano del tutto, continuando a gridare e a ridere. Lei come sempre si siede al suo ultimo banco isolato, attaccato al muro. E come sempre prende dalla sua borsa piena di spille quaderno e penne colorate e profumate.
Ma non tutto è come sempre. perchè diversamente dal solito, prende il quaderno e inizia a disegnare cuori su cuori.
-cazzo! non so il suo nome! i loro nomi!- non aveva chiesto a nessuna delle nuove persone che aveva conosciuto i loro nomi. -stupida stupida stupida!-
Non vede l' ora che finiscono quelle lunghissime ore scolastiche. Ma per qualche motivo ancora non spiegato scentificamente, ogni volta che guardava il suo orologio [cioè ogni 5 secondi] le lancette non si spostavano mai.


[to be continued...]